Terminati i lavori di restauro della Pieve di San Pietro in Vincoli: il più antico edificio di Settimo Torinese
Le origini della piccola chiesa di San Pietro in Vincoli risalgono alla fine dell'XI secolo. Per lungo tempo è stata impropriamente identificata come "Pieve di San Pietro", sebbene nessun documento storico ne attesti tale funzione. Sorgeva poco fuori l’abitato antico e, fino al XVI secolo, rappresentò un significativo punto di riferimento religioso.
I recenti interventi di restauro, realizzati grazie a fondi PNRR, hanno riportato alla luce preziose testimonianze della sua storia di cui poco o nulla si sapeva. Le indagini archeologiche hanno evidenziato diverse fasi costruttive della chiesa e scoperto importanti resti di affreschi medievali e quattrocenteschi, tra cui una raffinata raffigurazione di San Pietro in cattedra riferibile ad un anonimo pittore locale tra la fine del XIV e la prima metà del XV secolo, le decorazioni delle monofore databili all’inizio del XIII secolo rinvenute nelle monofore, oltre ad altri frammenti sia di decorazione gotica che di una successiva fase attribuibile al XIV secolo. Il recupero conservativo ha permesso di valorizzare uno dei più antichi cicli pittorici del territorio, un patrimonio di straordinario valore storico e artistico.
La chiesa si trova lungo l'antica Via Gallica, la strada romana che collegava Augusta Taurinorum (Torino) a Ticinum (Pavia). I numerosi ritrovamenti archeologici emersi nell'area hanno riportato alla luce importanti vestigia di epoca romana, confermando il ruolo strategico del sito fin dall'antichità.
Il progetto di valorizzazione, firmato dal prof. Carlo Ostorero, ha riguardato il risanamento integrale dell’edificio e la completa rifunzionalizzazione per l'utilizzo come spazio culturale destinato anche ad eventi e cerimonie pubbliche.