Il Santuario di Belmonte

Nel corso del restauro realizzato sulla facciata del Santuario di Belmonte, portata a termine nel 1884 su progetto dell’ingegner Carlo Ceppi e Patrimonio Mondiale dell’UNESCO

dal 2003, il Consorzio San Luca ha operato su diverse tipologie di materiali, intervenendo sugli intonaci storici, sugli elementi lapidei ornamentali, sulle vetrate, sul dipinto murale a "mezzo fresco" di Giacomo Grosso (1886) e sul portone ligneo.

Il Santuario si trova su un promontorio che si affaccia sulla pianura canavesana, la posizione così esposta fa sì che l’azione costate degli agenti atmosferici abbia notevolmente influito sullo stato di conservazione dell’edificio. L’intera superficie appariva dilavata e ricoperta da più strati di pittura a base acrilica con evidenti macchiature da percolamenti, muffe e chiazze di umidità. Nell’affresco l’incidenza degli agenti di degrado aveva portato alla formazione di efflorescenze saline e sollevamenti di alcune zone d’intonaco dal supporto murario, polverizzazione e perdita della pittura sintetica utilizzata nel corso di un restauro eseguito nel 1986 che aveva ridato definizione alle figure ma coperto interamente l’opera originale e reso la pittura piatta e senza profondità; inoltre la cornice esterna all'affresco era stata semplificata, mantenendo la forma geometrica e nascondendo la raffigurazione a “candelabre” del Grosso. Anche il portone ligneo presentava un aspetto deteriorato e disomogeneo, dovuto a precedenti manutenzioni. Gli intonaci storici sono stati restaurati con la rimozione delle ridipinture, delle parti fatiscenti e delle stuccature recenti, con un adeguato consolidamento e una stesura di protettivo, per il dipinto murale si è stabilito di rimuovere le ridipinture eseguite durante i restauri del 1986 e di riportare a vista quanto rimasto dell’originale affresco del Grosso, riproponendo la cornice con il motivo decorativo geometrico ritrovato. Il portone ligneo è stato restaurato in tutte le sue parti, comprese le borchie e le formelle decorative in bronzo, mentre nelle vetrate sono state effettuate le azioni di pulitura e protezione. L’intervento di restauro ha portato al recupero visivo dell'originalità della facciata, con la riproposizione della decorazione e della scritta originali sui lati del dipinto del Grosso, per cui è risultato fondamentale il recupero del soggetto originario e lo studio-analisi dell'esecuzione dell'opera.

 

VALPERGA CANAVESE (TO), SANTUARIO DI NOSTRA SIGNORA DI BELMONTE (XIX SEC.)

Restauro della facciata, con affresco, vetrate e portone ligneo

Tipologia intervento: restauro superfici affrescate, intonaci storici, elementi lapidei, vetrate artistiche, superfici lignee.

Committente: Provincia dei Frati Minori di San Tommaso Apostolo in Piemonte.

Direzione Lavori: Studio arch. Reyneri di Lagnasco.

Alta sorveglianza: dott. Franco Gualano – Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici e Etnoantropologici del Piemonte

Alta sorveglianza: arch. Giuse Scalva – Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Torino, Asti, Cuneo, Biella e Vercelli.

Durata lavori: giugno - novembre 2010 e luglio - settembre 2011

Finanziamenti: Fondi propri, Compagnia di San Paolo

Imprese consorziate esecutrici: Davide Bianco, Giorgio Garabelli, Marco Massazza, R.i.c.t. Tauro s.a.s. di Marina Locandieri & C, Carla Tricerri, Michelangelo Varetto

 

Ti informiamo che, per migliorare la tua esperienza di navigazione su questo Sito sono utilizzati dei cookies. Cliccando su “Accetto ” o continuando la navigazione saranno attivati tutti i cookies specificati nell' Informativa estesa ai sensi dell’art. 13 del Codice della privacy. per sapere di più sui cookie e come cancellarli, guarda la nostra privacy policy.

  Accetto i cookie da questo sito.