Santa Maria Assunta a Barone

Infatti il Michella è certamente andato a Barone per il lavoro del Castello e dopo per quello della chiesa. Si può pensare che siano stati i Valperga a dare il primo incarico ad un Michella che ha portato nel progetto del Castello di Barone

uno sprazzo dell'arte di Juvarra da Stupinigi ... quasi contemporaneamente al castello, sempre a partire dal 1729, si è affrontata la costruzione della chiesa ... i lavori della chiesa durarono ben quattordici anni  ... i documenti ritrovati nel Castello è da intendersi come una conferma che anche l'operazione "chiesa" era stata pilotata dai Conti di Valperga.

Franco Paglia, "Un protagonista del barocco in canavese: Costanzo Michella il notaio-architetto", ed. Nautilus, Torino 2002

 

La grande facciata barocca della chiesa di Santa Maria Assunta, realizzata tra 1729 e 1743 dall'Ing. Michella di Agliè si presenta decorata da elementi in cotto, arricchita da volute disegnate da laterizi sottili e da una finestra dipinta a trompe l'oeil, prima dell'intervento di restauro il paramento murario era visibilmente deteriorato dalle particolari condizioni atmosferiche e dall'esposizione della facciata, con un degrado fortemente differenziato punto per punto: in alcune zone i giunti di malta erano completamente assenti e i mattoni presentavano fenomeni di abrasione e svuotamento. Il punto di forza dell’intervento di restauro del Consorzio San Luca consiste nell’essere riusciti a restituire una continuità superficiale alla facciata, soprattutto nelle decorazioni e nelle zone con forte valenza artistica. L'intervento si è articolato in una prima fase di attenta pulitura, seguita dal ripristino dei giunti con un materiale simile a quello originale e dal risarcimento materico dei mattoni mediante impasti a base di calce e cocciopesto. Seguendo le indicazioni fornite dal funzionario di zona della soprintendenza si è intervenuti sull’edificio senza ricostruire gli elementi decorativi, privilegiando un approccio conservativo e lasciando così traccia dei segni del tempo sull’opera. Particolare attenzione e cura è stata dedicata all'elemento di principale rilievo della facciata ovvero il portale. Le diverse forme architettoniche sono state pulite dalle malte cementizie, o non congrue, stese in interventi del passato. Intervenendo sulla finitura e risarcendo le numerose lacune si è restituita all'elemento architettonico una nuova compattezza che conferisce maggiore resistenza dagli agenti atmosferici e migliora la lettura e l'aspetto estetico del manufatto.

 

BARONE CANAVESE (TO) CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA (XVIII SEC.)

Restauro della facciata

Tipologia intervento: restauro elementi in cotto, intonaci storici e superfici affrescate. 

Committente: Parrocchia di Barone Canavese.

Progetto e Direzione Lavori: arch. Elena Vigliocco.

Alta sorveglianza: dott. Franco Gualano – Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici e Etnoantropologici del Piemonte

Alta sorveglianza: arch. Lisa Accurti – Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Torino, Asti, Cuneo, Biella e Vercelli.

Durata lavori: maggio 2011 - novembre 2011

Finanziamenti: Fondazione CRT, Fondi propri della Parrocchia.

Imprese consorziate esecutrici: R.i.c.t. Tauro s.a.s. di Marina Locandieri & C, Michelangelo Varetto.

 

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